AAA giovane teppista inglese cercasi per gloriosa carriera in prestigiosa università europea.

 Mentre governo britannico e comune di Londra si stanno ancora leccando le ferite della tre giorni di rivolte giovanili esplose un pò in tutto il paese, l’anno scolastico e quello accademico sta stancamente per ricominciare come sempre. E archiviati gli interrogativi angoscianti sul perché di queste rivolte, le polemiche sul lassismo della scuola laburista e della polizia, o di controcanto … Continua a leggere

Chi è causa del suo mal…

 Chissà in queste ore a cosa starà pensando il nostro, nella sua villa in Sardegna. Chissà se starà maledicendo in cuor suo la Cassazione e la Consulta, specie la Consulta con quell’ingrato di un Presidente che appena nominato ha subito sputato su chi ce l’aveva messo, vatti a fidare dei giudici. Tutti comunisti.    “Ecco, non avessero ammesso il Referendum sul nucleare, … Continua a leggere

Un buco nell’acqua (ovvero come truffare gli italiani e vivere felici)

 Non c’è ombra di dubbio che dei quattro Referendum che siamo chamati a votare domani il tema più caldo, se mi posso permettere il bisticcio di parole, è quello relativo alla costruzione di centrali nucleari.   Ma se si dovesse aggiudicare la palma d’oro per l’agitazione probabilmente la vincerebbero i due quesiti sull’acqua (o così ci sono stati propagandati). Abbiamo … Continua a leggere

Intervento al Forum ONU dei Popoli Indigeni

http://www.un.org/News/Press/docs/2008/hr4952.doc.htm   L’ERA Onlus ha partecipato dal 28 aprile al 2 maggio alla settima sessione del Forum dei Popoli Indigeni che si è svolto a New York. Il Forum, che ha presentato nel corso di una mezza giornata piena dei suoi lavori il Rapporto del Gruppo di Esperti sulle lingue indigene che si era riunito nello scorso mese di gennaio … Continua a leggere

25 aprile radicale

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25 aprile 2009. L’ERA ONLUS partecipa alla manifestazione promossa dai radicali con la stella verde sul petto per denunciare il genocidio linguistico culturale delle lingue indigene e minoritarie e il fascismo linguistico del tutto inglese. “liberiamoci dai liberatori”