Chi è causa del suo mal…

berlusconi-referendum-284x333.jpg Chissà in queste ore a cosa starà pensando il nostro, nella sua villa in Sardegna. Chissà se starà maledicendo in cuor suo la Cassazione e la Consulta, specie la Consulta con quell’ingrato di un Presidente che appena nominato ha subito sputato su chi ce l’aveva messo, vatti a fidare dei giudici. Tutti comunisti. 

 

“Ecco, non avessero ammesso il Referendum sul nucleare, con la paura suscitata da Fukushima – che destino cinico e baro, non poteva aspettare qualche mese lo Tsunami? – la gente sarebbe andata al mare e oggi non starei qui a guardarmi allo specchio ed a chiedermi cosa ho sbagliato. Che poi fare l’esame di coscienza non mi è mai piaciuto. Nemmeno da bambino.”

 

E invece sbaglierebbe, sbagliano, come sempre, i suoi consiglieri che la assecondano, come sempre, “è stato Fukushima, Presidente, la Crisi, Santoro, Floris, la Gabannelli, Celentano, tutti comunisti…”

 

 

E invece no. E’ stata la Lega, Presidente. No, mica la Lega di Bossi e Maroni. Sono stati Ministri ubbidienti loro, hanno pure fatto dietro-front su suo ordine: “Andrò a votare due quesiti, anzi no contrordine padani. Tutti al mare!”. Ma no, neanche quel ragazzaccio di Zaia che ha votato quattro SI. Quattro, dico. Pure il legittimo impedimento e si è messo pure a fare lo spiritoso “i politici devono avere diritto a una corsia preferenziale quando sono sotto processo, mica di leggi per rallentarlo il processo”. Parla bene lui, mica ce l’ha alle calcagne la macchina politico-mediatica-giudiziaria della sinistra! No, Presidente, Zaia è un ragazzaccio ma non è cattivo. Sono stati proprio gli elettori della Lega, il popolo della Padania.  Sono loro che vi hanno tradito. Sono loro che sono andati in massa al voto invece di starsene da bravi operosi nordici a casa o al mare a godersi il meritato riposo. 

 

Certo Presidente anche lei c’ha messo del suo, sa. Suvvia, non faccia quella faccia (mi scusi il bisticcio di parole), pure lei, ma come le è saltato in mente di dire in conferenza stampa in eurovisione accanto a Sarkozy che le centrali nucleari le faceva ma con un anno di ritardo, per far passare la psicosi? Avrà pure tranquillizzato il Presidente francese. Ma lui mica vota, i veneti si. Era loro che doveva tranquillizzare. E tutte quelle fughe di notizie sui siti dove si sarebbero costruite le centrali e portate le scorie. Certo non li hanno calmati. Anzi. Si sono arrabiati pure Alemanno e la Polverini!

 

Ma no, suvvia, non faccia cosi non è il nucleare. Perché sa oltre alla Lega, l’hanno tradita ben altri. Come chi? Ma non li legge i giornali? Ah già lei legge solo quelli di famiglia. Sa Presidente nel mondo reale però le cose sono andate diversamente. La Chiesa Presidente, la Chiesa. Persino il Papa ha parlato male del nucleare. Ma no, però Ratzinger è uno studioso, non se la prenda con lui, sa come sono fatti questi Accademici. Sono poco pratici. No Presidente, i Vescovi e sopratutto loro, i parrocci, sono loro che vi hanno aizzato la gente contro. Persino durante la Santa Messa, sa? No, ma mica per il Bunga Bunga. Si figuri se la Chiesa si scandalizza per queste quisquille. Sono uomini di mondo i Cardinali, mica dei Travaglio o delle Dandini qualunque.

 

Ma si lo sappiamo che lei ha fatto per la Chiesa più di chiunque altro nella Storia unitaria. Certo che non era facile. Ma che scherza? L’abolizione dell’ICI, i finanziamenti alle scuole cattoliche, alla Sanità cattolica, la legge 40 sulla fecondazione assistita, l’inserimento dei professori delle scuole cattoliche direttamente in graduatoria per le scuole pubbliche. Ha fermato quelle anticlericali della Bonino e della Bresso alle ultime Regionali. Ha impedito le unioni di fatto ed ha pure dichiarato che finché lei sarà in vita “non ci saranno mai matrimoni e adozioni per i gay”. Che quella rompicoglioni della Sora Cesira ancora la prende per il culo su Youtube. Si lo so che non sa cos’è, però lasci fare. E’ così.

 

L’acqua Presidente. Sono stati i quesiti sull’acqua  a far incazzare i preti e i leghisti che si sono uniti ai comunisti, che quelli nascono già incazzati, e a combinare il patatrac. Perché sa i preti e i vescovi si sono messi a dire, pure durante l’omelia, che l’acqua è di Dio (che poi Bersani lo ha ripetuto in TV, ma è buono solo a copiare quello) e che è di tutti. Che non si possono fare speculazioni sui beni di Dio. Che l’acqua è sacra. E pure quelli della Lega si sono messi a dire che è sacra l’acqua. Almeno quella del Po. E che non può arrivare una multinazionale qualunque da Parigi o chissadove, magari un pò pluto-giudaico-massonica, tipo quelli che hanno gonfiato il povero Borghezio, e si mette a gestire l’acqua dei Padani. L’acqua dei Padani è dei Padani e se la devono gestire i Padani…

 

E invece ci piacerebbe proprio che lì, davanti al mare Tirreno, col rumore delle onde, come Napoleone all’Elba, si interrogasse e si facesse quell’esame di coscienza su 17 anni di vita politica. E magari le verrà i mente quando per fare l’alleanza con Bossi e sopratutto Buttiglione, che l’avevano tradita meno di due anni prima, nel 1996 cacciò i radicali di quel matto di Pannella. Che però sarà stato pure matto, ma lui, mica come Bossi o Buttiglione, la rivoluzione liberale la voleva fare davvero. Certo allora non le parve una gran perdita. In fondo erano quattro gatti quei radicali li. C’avevano pure delle idee strane. E poi tutti le dissero che faceva bene, che bisognava prendere i voti cattolici, l’elettorato moderato. Tant’è che pure i comunisti gli facevano la corte. Solo Fini al Maurizio Costanzo Show alla lettura dell’ANSA in cui Buttiglione dichiarava “o me o Pannella”, disse “per me Buttiglione se ne può andare, sa dov’è la porta”. Poi però venne informato che lei aveva scelto Buttiglione e si allineò. E’ sempre stato una sfinge quel Fini lì.

 

Oppure quando nel 2000 i radicali, sempre loro, maledetti, portarono gli italiani a votare su dei Referendum che sembravano fatti apposta per rubarle il mestiere: responsabilità civile dei magistrati, abolizione degli incarichi extragiudiziari, riforma del sistema elettorale del CSM. Persino l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori volevano abolire. Troppo. E poi lei che avrebbe fatto per 5 anni, una volta rieletto? Poi quei provocatori volevano abolire pure il finanziamento ai partiti e la quota proporzionale. E chi li sentiva poi gli alleati? Specie l’UDC. Ancora lui. Buttiglione. Ancora “o me o Pannella”. E lei a scegliere ancora Buttiglione. E tutti ancora a darle ragione. Stavolta pure Fini. Strano. Si sarebbe dovuto insospettire. E invece no. Mandò gli elettori al mare, disse persino che i Referendum erano comunisti, niente quorum, e alè “ghe pensi mi!”

 

E che dire del 2005? Ancora Referendum. E ancora quei rompipalle dei radicali. Ma non dovevano schiattare in poco tempo fuori dal Parlamento? Glielo avevano assicurato tutti nel 1996 e poi nel 2000. E invece ancora li, fastidiosissimi. Peggio delle zanzare tigre. Questa volta vogliono abolire parti della legge sulla fecondazione assistita. Dicono che non è vero che l’embrione è un essere umano. “Lo so che non è vero, ma me lo ha chiesto Ruini di metterla quella frase. Mica Buttiglione, stavolta è proprio la CEI. E mica posso scegliere Pannella al posto della CEI.” Stavolta non ha avuto nemmeno bisogno di ascoltarli i consiglieri, e poi tanto le dicono sempre di si. E nemmeno di fare tanta cagnara: c’ha pensato direttamente la CEI ed i Presidenti di Camera e Senato a boicottarlo il Referendum. Però c’è sempre quel Fini là a rompere le uova nel paniere. Ma “ci penserò poi” si sarà detto.

 

E quante altre cose le saranno venute in mente. Cose allora apparentemente scontate, poco significative e invece alla lunga magari determinanti: la Bossi-Fini, la Fini-Giovanardi (uffa sempre sto Fini) leggi illiberali e proibizioniste. Le riforme non fatte. La giustizia, quella dei Referendum del 2000. O quando ha portato Forza Italia e poi il PDL nel Partito Popolare Europeo, anziché in quello liberale. O quando ha cambiato le leggi elettorali sia al Parlamento italiano che a quello Europeo a poche settimane dal voto. Ma i comunisti, cioè Fassino e Veltroni, erano d’accordo. E poi Ciampi e Napolitano hanno controfirmato. O il decreto salva liste in piena corsa per le Regionali. Che poi si è scoperto che le firme sulle liste da salvare erano false. Certo c’era quella Minetti lì da sistemare. “E’ madrelingua inglese”, del resto.

 

Ecco passeggiando su e giù, come un padre in sala parto, per la sua spiaggia in Sardegna adesso forse Berlusconi ha tutto chiaro. “Sono stati i miei consiglieri liberali a tradirmi.” Si Presidente: i Brunetta, i Sacconi, i Cicchitto, i Quagliarello, gli Stracquadanio, i Capezzone. Persino i Ferrara e i Pera. Gli atei devoti. Loro sapevano, loro capivano. Ma tacevano. Peggio. La incoraggiavano. Più lei sbagliava, più si allontanava dalla rivoluzione liberale del 1994, più le davano ragione. La giustificavano. E così passo dopo passo è diventato, senza accorgersene il più clericale Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni. Ha nutrito il suo popolo per 15 anni a fica e catechismo. Razzismo e interessi privati. Ed ecco il risultato. Un popolo, il suo popolo, quello delle libertà, che le boccia persino l’unica legge vagamente liberale, il decreto Ronchi.

 

E adesso? “Adesso si cambia, tutta questa gente che imita Bossi, Gasparri e Giovanardi mi fa il cazzo di piacere di restarsene al mare, che non mi serve a nulla. Ho già gli originali al Governo. Adesso chiamo un liberale vero, altro che Cicchitto, a fare il Ministro di Giustizia. Adesso chiamo Pannella. Magari sono ancora in tempo.”

 

Mi sa di no, Presidente. Mi sa di no. 

Chi è causa del suo mal…ultima modifica: 2011-06-15T02:21:00+02:00da orlandilapo
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2 pensieri su “Chi è causa del suo mal…

  1. Bellissima analisi; se si fossero ascolltati i radicali un po’ di piu’ forse si sarebbe fatto qualche passo in piu’ verso la tanto agognata rivoluzione liberale, anziché assistere attoniti a questa deriva bananiera e sud-americana del centro destra italiano

  2. e bravo il compagno Lapo 🙂 Ovviamente da comunista e quindi ne veltroniano ne dalemiano men che mai bersaniano (si dice così?) non posso che auspicare che una rivoluzione venga fatta, e che sia pacifica, vieppiù anche liberale certamente culturale. W i malpensanti, W i liberi individui e W la propria di testa.
    Un saluto, mi si consenta alla Silvio, a pugno chiuso

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